
Dalle auto elettriche agli elettrodomestici, dai lavoratori senior alle famiglie con figli: tutte le agevolazioni da tenere d’occhio in autunno.
Settembre! È il momento di iniziare a coprirsi un po’ di più, di iniziare a programmare la fine dell’anno (cosa fai a capodanno?) e di controllare quali bonus pubblici sono in arrivo!
Le nuove misure vanno a supportare famiglie, lavoratori, studenti e imprese, con contributi che vanno dalle spese domestiche all’acquisto di beni durevoli, fino a vere e proprie integrazioni in busta paga. Alcuni di questi bonus sono legati a fasce di reddito (tramite ISEE), altri richiedono requisiti specifici, come la rottamazione di un’auto o la nascita di un figlio.
Vediamo nel dettaglio quali sono i principali bonus pubblici in arrivo da settembre 2025, come funzionano e come prepararsi per richiederli.
Bonus auto elettriche: fino a 11.000 € con rottamazione
Una delle misure più attese è il rilancio dell’Ecobonus per veicoli elettrici, che torna operativo da settembre 2025. L’incentivo è di 11.000 € per i cittadini con un ISEE sotto i 30.000 €, mentre è di 9.000 € per chi ha ISEE fino a 40.000 €. Attenzione, però, altra condizione è essere residente (o avere sede legale) nelle aree urbane funzionali (città con oltre i 50 mila abitanti e area di pendolarismo).
Il bonus è legato alla rottamazione di un’auto termica (fino a Euro 5) e all’acquisto di una vettura elettrica nuova, con un prezzo massimo di circa 42.700 € (IVA inclusa).
Anche le microimprese possono accedere agli incentivi per veicoli commerciali leggeri (categoria N1/N2), con contributi fino al 30% del valore del mezzo e un tetto di 20.000 €.
Per attivare l’incentivo bisogna registrarsi sulla piattaforma apposita, inserire la dichiarazione sostitutiva di autocertificazione che attesti la residenza in un’area urbana funzionale, la targa del veicolo da rottamare e indicare se il bonus sarà generato a proprio favore o è destinato a un altro componente maggiorenne dello stesso nucleo familiare.
Il contributo viene erogato direttamente come sconto all’acquisto della nuova auto in concessionaria, previa convalida entro 30 giorni dal venditore.
I fondi stanziati sono di circa 600 milioni di euro.
Bonus elettrodomestici: sconto in fattura fino a 200 €
Anche in ambito domestico arrivano agevolazioni. Da settembre parte un nuovo bonus elettrodomestici che consente di ottenere uno sconto del 30% sull’acquisto di un grande elettrodomestico, come frigorifero, lavatrice, lavastoviglie o forno.
L’incentivo viene applicato direttamente in fattura e varia in base all’ISEE:
Fino a 200 € per nuclei con ISEE entro i 25.000 €
Fino a 100 € per chi supera quella soglia
Ogni famiglia può richiedere un solo contributo e deve dimostrare la rottamazione del vecchio elettrodomestico, oltre all’acquisto di un prodotto conforme alle normative UE.
La richiesta avviene tramite voucher su PagoPA e sarà valida fino a esaurimento fondi.
Bonus Giorgetti: più stipendio per chi resta al lavoro
Dal 1° settembre 2025, chi ha maturato i requisiti per la pensione minima ma sceglie di continuare a lavorare, può accedere al cosiddetto Bonus Giorgetti. I beneficiari sono coloro hanno raggiunti la Quota 103, ossia almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi, oppure quelli possono richiedere la pensione anticipata ordinaria, pari a 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Sono in ogni caso esclusi coloro che hanno raggiunto la soglia per ricevere la pensione di vecchiaia.
Si tratta di uno sgravio contributivo del 9%, che viene interamente restituito in busta paga, con un aumento netto medio stimato di 183 € al mese per i dipendenti del settore privato.
La logica è che il lavoratore non sia più tenuto a versare la propria quota di contributi previdenziali all’INPS, trattenendo quindi l’importo corrispondente direttamente in busta paga. Nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, questa quota ammonta appunto al 9,19% del lordo mensile.
Nel pubblico, l’agevolazione scatterà a partire da novembre. In un anno, il bonus può valere fino a 6.900 € netti, con la particolarità che è esente da IRPEF.
Ovviamente non versando più i contributi INPS il montante contributivo della pensione è destinato a non aumentare, per questo l’INPS stessa ha predisposto un calcolatore sul proprio sito, che consente di simulare l’effetto del bonus in base al numero di mesi residui di attività .
Bonus per famiglie e nuovi nati
Tra i bonus pubblici attivi da settembre ci sono anche diverse misure dedicate ai nuclei familiari:
Il Bonus Nuovi Nati 2025 prevede 1.000 € una tantum per ogni figlio nato o adottato nel 2025, con ISEE fino a 40.000 €.
Torna anche il Bonus Asilo Nido, con importi fino a 3.000 € annui, variabili in base al reddito, la novità riguarda la semplificazione della richiesta, sarà infatti necessario fare domanda una sola volta e sarà valida per tre anni. È esteso anche all’assistenza domiciliare per bambini con disabilità .
Bonus scuola, sport e cultura per i giovani
Settembre è anche il mese del rientro a scuola, e non mancano le agevolazioni per ragazzi e famiglie:
Il Bonus Sport per i figli dai 6 ai 14 anni (Fondo Dote Famiglia 2025 )copre attività sportive, ricreative o artistiche, rivolto a famiglie con ISEE fino a 15.000 €. La misura prevede fino a 300 € per ogni figlio (massimo due figli per nucleo), per un totale di 600 €. Il Bonus viene erogato direttamente alle società (ASD/SSD iscritte al Registro Nazionale (RASD), Enti del Terzo Settore (RUNTS) o ONLUS in ambito sportivo) che si sono accreditate.
I Bonus libri scolastici vengono invece erogati da comuni ed enti regionali (o provinciali per le provincie a Statuto Speciale). Vi invitiamo a verificare quindi presso i vostri plessi scolastici.
Torna il Bonus Psicologo, domande aperte da settembre 2025
Torna il Bonus Psicologo, che permette di ottenere fino a 1.500 € per percorsi psicoterapeutici, anche online. Al momento della presentazione della domanda è necessario essere in possesso di un ISEE con valore non superiore a 50mila euro.
Il contributo viene erogato al professionista per un importo fino a 50 euro per ogni seduta di psicoterapia.
Il beneficio viene quantificato in base all’ISEE:
- Per ISEE inferiori a 15mila euro, l’importo è erogato fino all’importo massimo di 1.500 €.
- Per ISEE compreso tra i 15mila e i 30mila euro, l’importo è erogato fino all’importo massimo di 1.000 €
- Per ISEE superiori a 30mila e non superiori a 50mila euro, l’importo è erogato fino all’importo massimo di 500 €.
È possibile presentare la domanda dal 15 settembre 2025 al 14 novembre 2025 esclusivamente in via telematica tramite l’apposito servizio online sul sito dell’INPS.
Richiedi i bonus pubblici con FunniFin
Tramite la nuova funzionalità “Bonus” disponibile nella piattaforma di FunniFin puoi richiedere i bonus pubblici statali in piattaforma, caricare i documenti online senza stampare nulla e avere un consulente dedicato con cui chattare per portare avanti la pratica.
Il tutto senza stress, senza dover capire nulla della burocrazia statale e senza dover perdere ore in fila al CAF per iniziare la pratica (e portarla avanti con altri appuntamenti in presenza).
Qui tutte le info sulla nuova funzionalità bonus pubblici e 730 online di FunniFin.
Conclusione: come orientarsi tra le agevolazioni
Settembre 2025 si presenta come un mese denso di opportunità per chi vuole cogliere il meglio dalle misure pubbliche nella forma dei bonus. Dai lavoratori in uscita alle famiglie con figli, dai consumatori che rinnovano casa fino a chi investe su sostenibilità e mobilità elettrica, i bonus coprono un ampio spettro di bisogni.
Se hai un’azienda, questo è anche un ottimo momento per informare i dipendenti sui bonus attivi: un’azione semplice che può rafforzare la cultura del benessere finanziario, migliorare l’engagement e sostenere concretamente chi lavora con te. Condividi questo articolo con i tuoi colleghi e dipendenti.

Scopri cos’è il bonus bollette 2025 (o bonus sociale), chi ne ha diritto e come ottenerlo
Con l’arrivo dell’estate torna al centro dell’attenzione il bonus bollette, una misura pensata per sostenere le famiglie italiane. È una misura che viene definita bonus sociale e prevede sconti sulle bollette di luce, gas e acqua, oltre a un contributo straordinario una tantum da 200 euro per chi rientra in determinate fasce ISEE.
In questo articolo vedremo funziona il bonus bollette 2025, chi può richiederlo, a quanto ammonta e cosa fare per ottenerlo.
Cos’è il bonus bollette 2025?
Il bonus bollette 2025 è un’agevolazione automatica applicata sulle bollette di luce, gas e acqua per le famiglie.
In realtà comprende due forme di supporto:
Il bonus sociale ordinario, valido per tutto l’anno e suddiviso su luce, gas e acqua.
Il contributo straordinario da 200 euro, introdotto come misura aggiuntiva da aprile a luglio 2025 per alleggerire ulteriormente il peso delle bollette elettriche.
Questo sostegno non richiede una domanda diretta: basta l’ISEE e il sistema informativo se ne occupa in automatico.
Chi ha diritto al bonus sociale 2025?
Per accedere al bonus sociale ordinario, è necessario rientrare in specifiche soglie ISEE.
Famiglie con ISEE fino a 9.530 euro (soglia standard).
Famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico) con ISEE fino a 20.000 euro.
Per quanto riguarda invece il contributo straordinario da 200 euro, la soglia è estesa: possono beneficiarne anche le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, anche se non rientrano nei parametri per il bonus ordinario. Questo aiuto è destinato esclusivamente alla fornitura elettrica.
È importante verificare che il contratto di fornitura (luce, gas o acqua) sia intestato a un componente del nucleo familiare ISEE e che la fornitura sia attiva, anche se sospesa per morosità .
A quanto ammonta il bonus bollette 2025?
Gli importi variano in base alla tipologia di bonus:
Bonus elettrico ordinario (valori annuali):
| Nucleo familiare | Importo annuo | Media mensile |
|---|---|---|
| 1-2 componenti | €167,90 | €13,80 |
| 3-4 componenti | €219,00 | €18,00 |
| Oltre 4 | €240,90 | €19,80 |
Bonus gas
L’importo dipende da diversi fattori: zona climatica, uso del gas (acqua calda, riscaldamento, cottura) e composizione del nucleo familiare. Viene erogato ogni tre mesi.
Bonus idrico
Consente una fornitura gratuita di circa 18–25 metri cubi di acqua potabile all’anno per ogni componente del nucleo familiare.
Contributo straordinario 2025
È una misura una tantum del valore complessivo di 200 euro, riconosciuta in forma automatica sulle bollette della luce tra aprile e luglio 2025. L’erogazione avverrà su base giornaliera e sarà visibile direttamente nella bolletta elettrica.
Come ottenere il bonus bollette 2025
La buona notizia è che non c’è bisogno di presentare alcuna domanda specifica.
Basta presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE. Da lì in poi è tutto automatizzato: il Sistema Informativo Integrato (SII) incrocerà i dati e verificherà se il tuo nucleo familiare ha diritto al bonus. Se sì, gli sconti appariranno direttamente in bolletta.
I tempi di attivazione variano:
Per il bonus luce e gas, l’accredito avviene in circa 3-4 mesi.
Per il bonus idrico, si può arrivare anche a 6-7 mesi.
Il contributo straordinario da 200 euro sarà visibile da aprile a luglio 2025, ma per alcuni nuovi aventi diritto potrebbe slittare a settembre.
E in caso di gravi condizioni di salute?
Oltre ai bonus legati al reddito, esiste anche il bonus per disagio fisico, riservato a chi necessita di apparecchiature elettromedicali salvavita.
In questo caso non è richiesto un ISEE specifico, ma bisogna presentare domanda al proprio Comune o al CAF, con certificazione medica allegata.
Conclusione: se non hai diritto al bonus è importante sapersi muovere ed essere informati
Il bonus bollette 2025 rappresenta un aiuto concreto per milioni di famiglie italiane. L’importante è presentare in tempo la DSU, per attivare i meccanismi automatici che porteranno sconti reali sulle bollette di luce, gas e acqua nel corso dell’anno.
Che tu ne abbia o meno diritto è comunque importante considerare il bonus sociale/bonus bollette 2025 come un aiuto una tantum e quindi è bene iniziare anche a pianificare e a creare un tuo budget finanziario familiare per accrescere il benessere finanziario tuo e della tua famiglia.
E soprattutto è importante imparare a conoscere come si struttura il costo della bolletta, capire le offerte e sapere come “switchare” fra gli operatori.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità riguardanti il Bonus Asilo Nido, ampliando le agevolazioni per le famiglie italiane. Questo contributo economico è destinato a sostenere le spese per la frequenza degli asili nido pubblici e privati autorizzati, nonché per l’assistenza domiciliare in caso di bambini affetti da gravi patologie croniche.​
Incremento degli importi per i nati dal 2024
A partire dal 1° gennaio 2024, per i nuclei familiari con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro, l’importo del bonus asilo nido è stato aumentato a 3.600 euro annui, indipendentemente dalla presenza di altri figli minori nel nucleo familiare. ​
Importi per i nati prima del 2024
Per i bambini nati prima del 2024, gli importi del bonus asilo nido variano in base alle fasce ISEE:​
ISEE fino a 25.000 euro: fino a 3.000 euro annui (circa 272 euro al mese per 11 mesi);
ISEE da 25.001 a 40.000 euro: fino a 2.500 euro annui (circa 227 euro al mese per 11 mesi);​
ISEE oltre 40.000 euro o in assenza di ISEE valido: fino a 1.500 euro annui (circa 136 euro al mese per 11 mesi). ​
Modalità di presentazione della domanda
Per accedere al bonus asilo nido, il genitore che sostiene il pagamento della retta deve presentare domanda all’INPS. La procedura può essere effettuata online tramite il portale dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile rivolgersi al contact center INPS o a un CAF. È importante presentare la domanda entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. ​
Documentazione necessaria
Al momento della presentazione della domanda, è necessario fornire:​
- Documento di identità del richiedente;​
- Codice fiscale del bambino;​
- Attestazione ISEE minorenni in corso di validità ;​
- Ricevute di pagamento delle rette già versate all’asilo nido;​
- Dati e codice SUAP dell’asilo nido. ​
Esclusione dell’Assegno Unico dal calcolo dell’ISEE
Una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda l’esclusione delle somme ricevute a titolo di Assegno Unico Universale dal calcolo dell’ISEE. Questo cambiamento potrebbe aumentare il numero di famiglie che rientrano nelle fasce ISEE inferiori, permettendo loro di accedere a importi più elevati del bonus asilo nido. ​
Conclusioni
Le modifiche apportate al bonus asilo nido nel 2025 rappresentano un significativo passo avanti nel sostegno alle famiglie italiane. L’aumento degli importi e l’ampliamento della platea dei beneficiari mirano a rendere più accessibili i servizi per l’infanzia, contribuendo al benessere delle nuove generazioni.​
Fonti
- Confcommercio: Guida al bonus asilo nido
- CAF Centro Fiscale: Bonus Asilo Nido 2025: Guida Completa per le Famiglie

La Legge 104/1992 è una delle normative più importanti in Italia a tutela delle persone con disabilità e dei loro familiari. Le sue agevolazioni mirano a garantire l’integrazione sociale, lavorativa e scolastica, oltre a fornire supporti specifici per la vita quotidiana.
In questo articolo scoprirai come accedere alle agevolazioni previste, chi ne ha diritto e come funziona per i familiari.
Chi ha diritto alla Legge 104?
Per accedere alle agevolazioni della Legge 104 è necessario avere una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che provochi difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, causando un possibile svantaggio sociale o emarginazione. La minorazione deve essere certificata ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della Legge 104/1992.
Come accedere alle agevolazioni della Legge 104?
Per ottenere le agevolazioni, è essenziale seguire una precisa procedura di accertamento. Ecco i passaggi:
Certificato medico: Il primo passo è rivolgersi al proprio medico curante, che deve compilare un certificato in cui riporta le patologie del paziente. Il certificato viene poi inviato telematicamente all’INPS.
Domanda all’INPS: Successivamente, bisogna presentare una domanda telematica per l’accertamento della disabilità . Puoi farlo autonomamente sul sito dell’INPS oppure chiedere assistenza a un CAF o patronato.
Convocazione e visita medica: Dopo aver presentato la domanda, si attende la convocazione presso la commissione medica dell’ASL, che valuterà la situazione e decreterà il riconoscimento della disabilità , se necessario.
Esito e agevolazioni: Se la disabilità viene riconosciuta, potrai accedere alle agevolazioni previste dalla legge, che variano in base alla gravità della condizione.
Quali sono le agevolazioni previste dalla Legge 104?
Le agevolazioni offerte dalla Legge 104 sono molteplici e differiscono a seconda della gravità della disabilità . Alcuni dei principali benefici includono:
Supporto scolastico: Percorsi formativi dedicati e misure di sostegno durante il periodo scolastico per garantire un’adeguata inclusione.
Inserimento lavorativo: Agevolazioni per il collocamento mirato, che favorisce l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro.
Barriere architettoniche: Contributi per la riduzione o eliminazione delle barriere architettoniche, sia in ambienti domestici che lavorativi.
Assistenza ai disabili: Ausili e sostegni per facilitare l’assistenza quotidiana alle persone con disabilità .
Come funziona la Legge 104 per i familiari?
I familiari di una persona con disabilità hanno diritto a permessi lavorativi retribuiti per assistere il proprio caro. Vediamo i dettagli:
Permessi lavorativi: Il coniuge, il convivente, i genitori biologici o adottivi e i parenti entro il secondo grado possono usufruire di 3 giorni di permesso al mese, frazionabili anche in ore. In alcuni casi, parenti fino al terzo grado possono ottenere i permessi, ad esempio se il coniuge o i genitori della persona disabile hanno più di 65 anni o sono affetti da gravi patologie.
Congedo parentale e permessi per i genitori:
Fino ai 3 anni del bambino: I genitori possono scegliere tra 2 ore di permesso giornaliero o 3 giorni di permesso mensile, oppure il prolungamento del congedo parentale.
Dai 3 ai 12 anni: I genitori hanno diritto a 3 giorni di permesso mensile o al prolungamento del congedo parentale.
Oltre i 12 anni: Si mantengono i 3 giorni di permesso mensile.
Chi ha la Legge 104 a cosa ha diritto?
Una persona con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104 ha diritto a diverse forme di supporto. Oltre ai percorsi scolastici e lavorativi personalizzati, può usufruire di agevolazioni fiscali, detrazioni per l’acquisto di ausili specifici e contributi per la rimozione delle barriere architettoniche.
Inoltre può ricevere assistenza sanitaria personalizzata e, in certi casi, sussidi economici.
Fonti
- Normattiva: LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104
- INPS: Portale Inps – Home