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Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma che il datore di lavoro accantona periodicamente a favore del lavoratore e che, di norma, viene liquidata alla fine del rapporto di lavoro. Tuttavia, la legge italiana prevede la possibilità di richiedere l’anticipo sul TFR, cioè di ottenere parte di questa liquidazione prima del termine della collaborazione. Ma in quali casi e a quali condizioni è concesso?

Cos’è l’anticipo del TFR

L’anticipo del TFR consiste in una porzione (fino a un massimo del 70%) di ciò che è stato maturato dal lavoratore. Può essere richiesto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e, in generale, riguarda coloro che hanno maturato almeno otto anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro.

In quali casi è concesso l’anticipo

La legge stabilisce dei motivi specifici per cui si può domandare l’anticipo, anche se i contratti collettivi nazionali o gli accordi aziendali potrebbero prevedere condizioni più vantaggiose. Generalmente, le finalità principali sono:

  1. Acquisto o ristrutturazione della prima casa: il dipendente può richiedere un anticipo per coprire le spese legate all’acquisto o alla ristrutturazione dell’abitazione principale per sé o per i figli.
  2. Spese sanitarie: se il lavoratore o un suo familiare deve affrontare cure mediche importanti o interventi chirurgici di una certa entità, può essere concesso l’anticipo per far fronte ai costi elevati.
  3. Formazione: alcuni contratti prevedono anche la possibilità di anticipare il TFR per sostenere corsi di formazione o istruzione, purché siano riconosciuti e finalizzati a migliorare la professionalità.

È importante controllare il proprio contratto collettivo per verificare se esistano ulteriori motivazioni specifiche per l’anticipo del TFR.

Anticipo TFR per acquisto prima casa: requisiti e documenti

L’acquisto della prima casa è la causa più utilizzata per richiedere l’anticipo TFR. La legge prevede che la motivazione riguardi l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa di proprietà del lavoratore o dei suoi figli. Non è richiesto che il lavoratore non abbia mai posseduto immobili, ma che l’immobile oggetto dell’acquisto sia destinato a diventare la residenza principale.

I documenti tipicamente richiesti per l’anticipo TFR per prima casa sono: il compromesso o il rogito (o il preventivo del notaio se la compravendita non è ancora avvenuta), la documentazione urbanistica dell’immobile, e in caso di ristrutturazione i preventivi o le fatture dei lavori. Ogni azienda può richiedere documentazione aggiuntiva: è utile chiedere al proprio ufficio HR o all’amministrazione del personale la lista completa prima di presentare la richiesta.

Un elemento importante: l’anticipo TFR per prima casa può essere richiesto anche quando l’acquisto è già avvenuto, purché non sia trascorso un periodo eccessivo dalla stipula del rogito. I tempi esatti non sono fissati dalla legge ma dipendono dal CCNL e dalla prassi aziendale.

Come richiedere l’anticipo TFR

  1. Domanda scritta: la richiesta di anticipo deve essere fatta per iscritto, specificando la motivazione e allegando i documenti che ne comprovino la necessità (ad esempio, preventivo per spese mediche, atto notarile per l’acquisto di casa, ecc.).
  2. Valutazione del datore di lavoro: il datore di lavoro deve verificare la sussistenza dei requisiti (anzianità di servizio, motivazione, documentazione).
  3. Tempistiche: non esiste un limite di tempo fisso entro cui l’azienda deve accogliere o respingere la richiesta. Tuttavia, di solito, i tempi di risposta non sono particolarmente lunghi.

Vantaggi e svantaggi dell’anticipo TFR

Anticipo TFR: azienda o Fondo di Tesoreria INPS?

La procedura per richiedere l’anticipo TFR dipende da dove è accantonato il TFR del lavoratore. Per le aziende con meno di 60 dipendenti (soglia 2026) il TFR rimane in azienda: la domanda va presentata al proprio datore di lavoro, che ha discrezionalità nell’accoglierla nei limiti del 70% delle richieste annue ricevibili.

Per i lavoratori di aziende con almeno 60 dipendenti (soglia 2026-2027), il TFR è versato al Fondo di Tesoreria INPS. In questi casi la domanda di anticipo va presentata comunque al datore di lavoro, che la trasmette all’INPS. L’erogazione avviene tramite l’INPS ma i requisiti restano gli stessi previsti dalla legge. Una particolarità importante: il TFR già confluito nel Fondo di Tesoreria non è recuperabile e non può essere trasferito a un fondo pensione, a differenza del TFR rimasto in azienda.

Chi ha scelto di destinare il TFR a un fondo pensione complementare segue invece regole diverse: può richiedere un’anticipazione al fondo (non all’azienda) nelle percentuali e con le motivazioni previste dal regolamento del fondo stesso. Approfondisci nella guida su come funziona il fondo pensione complementare.

Come viene tassato l’anticipo TFR

L’anticipo del TFR è soggetto a tassazione separata, con un meccanismo diverso dalla tassazione ordinaria IRPEF. L’aliquota applicata dipende dalla media delle aliquote IRPEF degli ultimi cinque anni di reddito del lavoratore. In pratica, l’Agenzia delle Entrate calcola l’imposta definitiva e può richiedere un conguaglio a distanza di anni dall’erogazione.

L’aliquota minima applicabile è del 23%. Per i redditi medio-bassi la tassazione separata tende a essere più conveniente rispetto alla tassazione ordinaria, ma non sempre: dipende dalla composizione del reddito complessivo negli anni precedenti. Prima di richiedere l’anticipo è utile farsi un’idea dell’impatto fiscale con il proprio consulente del lavoro o attraverso il CAF.

Un elemento spesso trascurato: l’anticipo TFR riduce la base di calcolo del TFR finale. Meno TFR maturato significa meno liquidazione alla fine del rapporto. Per chi sta valutando l’anticipo come alternativa a un prestito, è importante confrontare il costo effettivo del finanziamento con il valore del TFR che si rinuncia ad accumulare. Approfondisci come si calcola e matura nella guida sul TFR: come matura e come si calcola.

FAQ sull’anticipo TFR

Quanti anni di anzianità servono per richiedere l’anticipo TFR?
La legge prevede un minimo di otto anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro. Il contratto collettivo applicato può prevedere condizioni più favorevoli. Inoltre, solo il 70% delle domande presentate in un anno può essere accettata: se le richieste superano questa soglia, il datore di lavoro può rinviare quelle eccedenti.

Quanto TFR si può anticipare?
Si può richiedere fino al 70% del TFR maturato alla data della domanda. La richiesta può essere presentata una sola volta nel corso del rapporto di lavoro. Non è possibile richiedere un secondo anticipo anche se si è restituito il primo. Non possono presentare istanza i lavoratori di aziende in stato di crisi né chi ha in corso una cessione del quinto dello stipendio.

Come viene tassato l’anticipo TFR?
L’anticipo TFR è soggetto a tassazione separata: l’aliquota è calcolata sulla media IRPEF degli ultimi cinque anni, con un minimo del 23%. La tassazione definitiva viene applicata dall’Agenzia delle Entrate con eventuale conguaglio successivo.

Cosa succede al TFR se si sceglie il fondo pensione?
Chi ha scelto di versare il TFR a un fondo pensione complementare non può richiedere l’anticipo TFR come per il TFR in azienda, ma può chiedere anticipazioni al fondo secondo le regole specifiche del piano. Per capire come funziona, consulta la guida sul fondo pensione complementare.

L’anticipo TFR si può richiedere all’INPS?
Sì, ma solo per i lavoratori di aziende con almeno 60 dipendenti (soglia 2026-2027, che scende a 50 nel 2028-2031 e a 40 dal 2032) che versano il TFR al Fondo di Tesoreria INPS invece di tenerlo in azienda. In questi casi la domanda va presentata direttamente all’INPS, che gestisce l’erogazione. La procedura è analoga a quella aziendale ma i tempi possono variare.

Se si rispettano i requisiti di legge e le eventuali clausole contrattuali, si può accedere a una risorsa economica importante nei momenti di reale necessità.

Fonti

  1. INPS: INPS – Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
  2. INPS: Termini di pagamento dei trattamenti di fine servizio e di fine rapporto

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