
Una guida pratica e aggiornata per orientarsi tra scadenze, quali modelli fare, come inserire le detrazioni fiscali e le opportunità di rimborso su versamenti in eccesso.
Dichiarazione dei redditi: cos’è e chi deve farla
Ogni anno milioni di contribuenti italiani sono chiamati a comunicare al fisco i redditi percepiti nell’anno precedente e le eventuali spese detraibili o deducibili. Questa comunicazione prende forma attraverso la dichiarazione dei redditi, un passaggio fondamentale per regolarizzare la propria posizione fiscale, ma anche per ottenere eventuali rimborsi IRPEF.
In linea generale, devono presentare la dichiarazione coloro che hanno percepito redditi da lavoro, pensione, affitto, attività autonoma o investimenti. Tuttavia, non tutti sono obbligati.
Sono esonerati, ad esempio, i lavoratori dipendenti o pensionati che hanno avuto un solo datore di lavoro e non hanno spese particolari da dichiarare, né imposte da recuperare o versare. In questi casi, la dichiarazione non è richiesta, ma può comunque risultare utile per accedere a rimborsi.
730 o modello Redditi? Le differenze principali
Il modello 730 è la forma più semplice e diffusa di dichiarazione dei redditi. È pensato per lavoratori dipendenti e pensionati, e ha il grande vantaggio di garantire conguagli immediati: eventuali rimborsi o importi da versare vengono gestiti direttamente nella busta paga o nella pensione, senza bisogno di F24 o altri adempimenti.
Chi ha invece redditi da lavoro autonomo, attività occasionali, affitti non gestiti da sostituto d’imposta o redditi esteri, deve utilizzare il modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico).
Questo modello richiede un approccio più articolato, con calcolo autonomo delle imposte e versamenti tramite F24. È anche la soluzione da adottare quando non si ha un datore di lavoro che possa fungere da sostituto d’imposta.
Perché conviene fare comunque il 730
Anche se in alcuni casi non è obbligatorio, fare il 730 rappresenta un’occasione concreta per ottenere rimborsi e risparmiare sulle tasse. Presentando la dichiarazione, è possibile inserire tutte le spese sostenute che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali, e ottenere così un abbassamento dell’imposta IRPEF dovuta.
Tra le spese più comuni che si possono recuperare ci sono le spese sanitarie, gli interessi sul mutuo per la prima casa, le spese universitarie o scolastiche per i figli, le assicurazioni sulla vita, le donazioni a ONLUS, i contributi per colf e badanti e i versamenti a fondi pensione.
Molti contribuenti non sono consapevoli di quanto possano recuperare e rischiano ogni anno di perdere centinaia di euro semplicemente non presentando il 730.
Le scadenze da segnare
Hai sottomano il calendario del quest’anno?
La scadenza principale è il 30 settembre di ogni anno, termine ultimo per inviare il 730, sia nella versione precompilata online sia tramite un CAF o un professionista.
Per chi ha bisogno di correggere una dichiarazione già presentata, ci sono due ulteriori scadenze: il 27 ottobre per il 730 integrativo (utile a inserire spese dimenticate che portano a un maggior rimborso) e l’11 novembre per il 730 rettificativo, da utilizzare solo in caso di errori più seri.
Chi invece utilizza il modello Redditi PF ha tempo fino al 31 ottobre per inviarlo all’Agenzia delle Entrate.
Cosa serve per fare il 730
Chi sceglie di utilizzare il 730 precompilato, può accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Una volta autenticato, troverà già molti dati inseriti: il reddito da lavoro o pensione (grazie alla Certificazione Unica), le spese sanitarie sostenute presso strutture pubbliche e convenzionate, eventuali premi assicurativi o contributi versati. È possibile integrare o correggere i dati, e poi procedere con l’invio.
Chi invece preferisce affidarsi a un CAF o a un commercialista, dovrà presentare una serie di documenti.
La Certificazione Unica e i propri dati anagrafici.
Tutte le ricevute delle spese sanitarie.
Le fatture scolastiche o universitarie.
Le ricevute di affitto.
Eventuali atti notarili (in caso di acquisto prima casa) con visure catastali e dichiarazioni bancarie per i mutui.
Tutta la documentazione relativa a donazioni, contributi, colf.
Assicurazioni.
FAQ sulla dichiarazione dei redditi
Chi è obbligato a presentare il 730?
I lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno avuto redditi da lavoro, affitti, investimenti o spese detraibili da recuperare. Sono esonerati chi ha avuto solo reddito da lavoro dipendente con unico datore di lavoro e nessuna spesa da portare in detrazione, se l’imposta è già stata trattenuta correttamente in busta paga.
Qual è la scadenza del 730?
Il termine ordinario per presentare il modello 730 è il 30 settembre di ogni anno, sia nella versione precompilata online che tramite CAF o professionista. Il Modello Redditi PF ha invece scadenza al 31 ottobre (o il primo giorno feriale utile se cade di weekend o festivo).
Cosa succede se non si presenta il 730 entro il 30 settembre?
La dichiarazione viene considerata omessa. È possibile rimediare presentando il Modello Redditi PF entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, pagando una sanzione ridotta tramite ravvedimento operoso. Oltre i 90 giorni le sanzioni aumentano significativamente.
Qual è la differenza tra 730 e Modello Redditi?
Il 730 è più semplice e prevede il rimborso diretto in busta paga o la trattenuta dal sostituto d’imposta. Il Modello Redditi PF è obbligatorio per chi non ha un sostituto d’imposta (autonomi, partite IVA) o ha redditi particolari non gestibili col 730. Ha scadenza al 31 ottobre e l’eventuale rimborso avviene direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Come si calcolano le detrazioni IRPEF nella dichiarazione?
Le detrazioni riducono l’imposta lorda calcolata sugli scaglioni IRPEF. Rientrano spese sanitarie (19% fino a capienza), interessi sul mutuo prima casa, spese per istruzione, assicurazioni vita. Dal 2026, per redditi sopra 75.000 euro è previsto un tetto complessivo alle detrazioni. Per capire come funzionano gli scaglioni, leggi la guida su IRPEF: aliquote e scaglioni 2026.
Se hai già tutto sotto controllo, perfetto. Altrimenti è decisamente il momento giusto per iniziare a organizzarti!
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