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Cosa prevede il ddl di bilancio per stipendi, famiglie e giovani lavoratori

Aggiornato al 2 novembre 2026. Questo articolo si basa sul testo del disegno di legge di bilancio 2027 nella versione del 30 ottobre 2026. Non è ancora legge: il testo deve essere esaminato e approvato dal Parlamento entro fine anno, e importi, soglie e requisiti possono cambiare con gli emendamenti. Aggiorneremo l’articolo a ogni passaggio, bookmarkalo o, meglio, iscriviti alla nostra newsletter per gli aggiornamenti.

La manovra 2027 contiene diverse misure che riguardano chi lavora come dipendente: lo scaglione IRPEF al 33% allargato, una flat tax all’1% per i giovani, la proroga delle agevolazioni su rinnovi contrattuali e lavoro notturno e festivo, il nuovo bonus lavoratrici madri da 100 euro al mese, più congedo parentale e un fondo di risparmio per i nuovi nati.

Qui trovi le novità che toccano più da vicino la busta paga, con i requisiti scritti nel testo.

A che punto è la legge di bilancio 2027

Il disegno di legge è stato presentato dal Governo ed è ora all’esame del Parlamento. Camera e Senato possono modificarlo, e la legge definitiva va approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre 2026. Le misure descritte qui si applicano di norma dal 1° gennaio 2027.

Per questo i numeri che seguono vanno letti come proposte, non come regole già in vigore. Alcune misure richiedono anche decreti attuativi successivi.

IRPEF 2027: lo scaglione al 33% arriva a 55.000 euro

Per il solo anno 2027 il ddl prevede questi scaglioni IRPEF:

RedditoAliquota 2027
Fino a 28.000 €23%
Da 28.000 a 55.000 €33%
Oltre 55.000 €43%

Rispetto al 2026 cambia solo il limite del secondo scaglione, che passa da 50.000 a 55.000 euro. Chi ha un reddito fino a 50.000 euro non ha alcun beneficio. Sopra quella soglia il risparmio è di 10 punti sulla parte di reddito tra 50.000 e 55.000 euro, quindi al massimo 500 euro l’anno.

Reddito imponibileRisparmio IRPEF annuo
Fino a 50.000 €0 €
52.000 €200 €
55.000 € e oltre500 €

Gli scaglioni in vigore oggi sono spiegati nella guida a IRPEF 2026: aliquote e scaglioni.

Giovani lavoratori: flat tax all’1% e fringe benefit a 2.000 euro

Flat tax sugli aumenti di stipendio

Il ddl introduce per il 2027 un’imposta sostitutiva dell’1%, al posto di IRPEF e addizionali, su una parte dello stipendio dei giovani. I requisiti sono tre:

L’1% non si applica a tutto lo stipendio, ma solo all’aumento rispetto all’anno precedente, calcolato sui giorni lavorati, e fino a un massimo di 2.500 euro. È da qui che nasce il “bonus da 2.500 euro” di cui si è letto: in realtà è il tetto della parte di reddito tassata all’1%, non una somma in più in busta paga.

Un esempio. Un dipendente di 26 anni che nel 2026 ha lavorato tutto l’anno con 22.000 euro e nel 2027 arriva a 24.000 euro pagherebbe l’1% sui 2.000 euro di aumento, invece dell’aliquota del 23%.

L’imposta la applica direttamente il datore di lavoro in busta paga, con verifica al conguaglio. Il lavoratore può rinunciare per iscritto e restare nella tassazione ordinaria. Chi la usa perde alcune agevolazioni sul cuneo fiscale, ma mantiene il trattamento integrativo e la somma esente prevista dalla legge di bilancio 2025.

Fringe benefit fino a 2.000 euro sotto i 31 anni

Per il 2027 la soglia di esenzione dei fringe benefit resta di 1.000 euro e sale a 2.000 euro per i dipendenti che non hanno compiuto 31 anni e per quelli con figli a carico. Nella soglia rientrano anche i rimborsi per bollette di luce, gas e acqua, l’affitto della prima casa e gli interessi del mutuo. Come funzionano oggi lo spieghiamo nella guida a fringe benefit e buoni pasto 2026.

Rinnovi contrattuali, notturni e festivi: le agevolazioni prorogate

5% sugli aumenti da rinnovo contrattuale

Gli aumenti pagati nel 2027 per effetto di rinnovi contrattuali firmati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2027 sarebbero tassati con un’imposta sostitutiva del 5%. Vale per i dipendenti del settore privato con un reddito di lavoro dipendente nel 2026 fino a 33.000 euro. Gli arretrati degli anni precedenti restano esclusi. I dettagli della misura attuale sono nella guida agli aumenti da rinnovo contrattuale.

15% su notturni, festivi e turni anche nel 2027

L’imposta sostitutiva del 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, sul lavoro festivo e nei giorni di riposo e sulle indennità di turno viene estesa al 2027. Il limite è di 1.500 euro l’anno di maggiorazioni agevolate e si applica ai dipendenti del settore privato con un reddito di lavoro dipendente dell’anno precedente fino a 40.000 euro.

Premi di risultato

Il ddl non modifica la tassazione dei premi di risultato, che resta quella in vigore, spiegata nell’articolo sulla tassazione dei premi di risultato. Interviene solo su un caso particolare: i dividendi delle azioni ricevute al posto dei premi sono esenti per il 50%, fino a 1.500 euro l’anno, per il 2025, 2026 e 2027.

Bonus lavoratrici madri: 100 euro al mese dal 2027

Dal 2027 il ddl sostituisce il bonus attuale con una nuova misura stabile: 100 euro al mese, non tassati e senza contributi, pagati dall’INPS ogni tre mesi su domanda. Non contano ai fini dell’ISEE.

Spetta alle lavoratrici madri dipendenti, escluse le domestiche, e alle autonome iscritte a una gestione previdenziale, comprese casse professionali e gestione separata, con reddito da lavoro fino a 40.000 euro l’anno. Serve avere almeno due figli:

Nel 2026 l’importo è di 60 euro al mese, come spieghiamo nella guida al bonus mamme 2026.

Congedo parentale: più mesi retribuiti all’80%

Il ddl aumenta i mesi di congedo parentale pagati all’80% della retribuzione. Il mese aggiuntivo all’80% previsto oggi diventa due mesi, che salgono a tre per il secondo figlio e a quattro dal terzo figlio. Considerando i mesi già riconosciuti all’80%, il totale arriverebbe a:

FiglioMesi totali all’80%
Primo4
Secondo5
Terzo e successivi6

La novità vale per chi termina il congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026.

Fondo “Valore nuovi nati”: 100 euro l’anno fino ai 18 anni

Per ogni bambino nato dal 1° gennaio 2027 l’INPS apre entro tre mesi una posizione intestata al minore, con un versamento dello Stato di 100 euro l’anno fino ai 18 anni.

Le regole operative arriveranno con un decreto entro 180 giorni. Chi vuole muoversi già oggi può valutare un fondo pensione per i figli.

Cosa non c’è nella manovra

Sono punti su cui il Parlamento potrebbe intervenire con emendamenti.

Le altre misure della manovra

Cosa cambia per le aziende

Per il 2027 sale la maggiorazione della deduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni: 80% per le lavoratrici madri e 40% per gli under 36. Gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato previsti dal decreto-legge 62/2026 vengono prorogati al 31 dicembre 2027.

Per gli HR il lavoro vero inizierà a gennaio: la flat tax per i giovani, il 15% su notturni e turni e il 5% sui rinnovi vengono applicati dal datore di lavoro in busta paga, con soglie di reddito e possibilità di rinuncia. I dipendenti devono sapere cosa spetta loro e cosa comunicare. È qui che conta investire nel benessere finanziario dei dipendenti.

Domande frequenti sulla manovra 2027

Le misure sono già in vigore?
No. Il testo è un disegno di legge e diventerà legge solo dopo l’approvazione del Parlamento, prevista entro fine dicembre 2026.

Chi guadagna 30.000 euro avrà un taglio IRPEF?
No. L’allargamento dello scaglione al 33% riguarda solo i redditi sopra i 50.000 euro.

Il bonus da 2.500 euro per gli under 30 esiste?
No. 2.500 euro è il limite massimo dell’aumento di stipendio che può essere tassato all’1%, per i dipendenti nati dopo il 1997 con reddito fino a 28.000 euro.

Il bonus mamme da 100 euro arriva in busta paga?
No. Lo paga l’INPS, su domanda, ogni tre mesi.

Altri approfondimenti su stipendio e tasse sono nella sezione busta paga del blog.

Fonte: Disegno di legge di bilancio per l’anno 2027, testo del 30 ottobre 2026, in particolare artt. 3, 5, 6, 7, 9, 10, 42, 43, 44, 45, 51, 52, 53, 57, 58 e 59.

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